Come fare la pizza con lo stesso lievito dalla birra fatta in casa

L'homebrewing (cioè la pratica di farsi la propria birra in casa) sta diventando un fenomeno sempre più popolare: in tanti ormai producono birre tra le mura domestiche deliziando familiari, parenti e amici con le proprie creazioni.

Ma si può sfruttare questa passione per creare l'accostamento più bello del mondo: pizza e birra fatte in casa, magari usando lo stesso lievito per fare entrambe le cose?

In fondo i lieviti usati nelle fermentazioni di prodotti da forno e quelli della produzione brassicola sono della stessa famiglia, quindi, teoricamente, la cosa sembrerebbe fattibile: e infatti, con le dovute buone pratiche e attenzioni, lo è!

Cari amici e colleghi homebrewer, siamo quindi noi i prescelti pizzaioli!

Mettiamo subito le cose in chiaro però: non si può fare una fermentazione riciclando il sedimento che troviamo nelle bottiglie di birra artigianale o anche industriale non pastorizzata.
Quello che troviamo sul fondo sono lieviti ormai morti che non daranno vita ad una rifermentazione costringendoci a dover buttare via il nostro impasto poiché non lieviterà.

Potremmo notare comunque un ingrossamento dell'impasto dovuto però a contaminazioni esterne che potrebbero anche essere nocive per la salute.
Non provate questo metodo quindi!

Se non siete homebrewer ma volete comunque cimentarvi nell'esperimento potete chiedere al birrificio artigianale vicino casa vostra se potete raccogliere un po' di lievito da loro.

Vediamo quindi

Come fare la pizza dai lieviti recuperati dalla fermentazione della nostra birra artigianale

Se avete già frequentato i corsi di losaicheilvino.it avete imparato che la birra affronta una fermentazione primaria, seguita da una maturazione e infine una fermentazione secondaria in bottiglia.
I lieviti che a noi interessano in questo caso sono quelli che separiamo dalla nostra birra durante il passaggio dalla fermentazione primaria alla maturazione.

  1. A fine della prima fermentazione raccogliete un po' del lievito avanzato sul fondo del fermentatore in un recipiente sterilizzato (il modo più rapido, se si ha un recipiente in vetro, è tenerlo a bagno maria, avvolto in un canovaccio, in acqua bollente per circa 30 minuti).
  2. Aggiungete subito 50 gr di farina e 40 gr di acqua insieme ad un paio di cucchiaini della fondata del vostro fermentatore;
  3. Coprite il recipiente con della pellicola trasparente e lasciate ad una temperatura intorno ai 20°C per un giorno. 


Durante questa fase il vostro impasto avrà un'odore molto simile alla birra e per niente accostabile ad un bell'impasto per il pane, ma non temete, cambierà!

Il giorno dopo:

  1. Il vostro composto avrà iniziato a gonfiare: significa che la fermentazione è partita!
  2. Aggiungete quindi altra acqua e farina e stavolta conservate tutto in frigo (il consiglio mio per le dosi è quello di mantenere le percentuali di quello che sarà poi il nostro impasto della pizza, iniziando quindi da subito ad aggiungere tutte le farine che vogliamo, così in fondo a queste fasi di “coltivazione” avremo già il nostro impasto finale pronto).

Ogni due giorni:

  • prendete un po' del vostro impasto e continuate ad aggiungere acqua e farina.
  • Dopo 4 o 5 rimpasti dovreste cominciare a sentire l'odore tipico del pane: siete pronti a panificare!

Ci sono milioni di ricette per pizza (da quella di vostra nonna al fantastico mondo del web) sbizzarritevi nello sperimentare!

Corso di degustazione della Birra

Il modo migliore per apprendere tutti questi concetti teorici è sicuramente quello di supportarli con la degustazione pratica.

Iscriviti al CORSO DI DEGUSTAZIONE DELLA BIRRA di losaicheilvino.it

1 Location comoda ed un clima rilassato per apprendere divertendosi;
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